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La storia
gennaio 29, 2017
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Come  può nascere una associazione…

La storia ha inizio nel 1993 a Palombara Sabina, sede del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili ed i “personaggi” che entrano a vario titolo in questa storia, in momenti diversi, sono:
·         i docenti delle scuole del Parco;
·         l’Ufficio Scolastico Regionale;
·         l’Università Salesiana;
·         varie istituzioni scolastiche (in primo luogo la S.M.S. A. Bucciante di Palombara Sabina, oggi I.C.S. di Palombara Sabina);
·         la Provincia di Roma Assessorato all’Ambiente e i L.E.A.;
·         il Comune di Palombara Sabina;
·         il Parco Naturale Regionale di Monti Lucretili;
·         varie associazioni.
Quando parliamo delle Istituzioni coinvolte in questa storia ovviamente vogliamo parlare di tutti i dirigenti sensibili e professionisti, coinvolti in prima persona, che hanno contribuito all’evolversi degli eventi ed hanno favorito lo sviluppo dell’Educazione Ambientale nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili.

La Storia inizia …
Fare didattica per progetti, realizzare prodotti, coniugare l’azione della scuola e le risorse del territorio per fare orientamento professionale cioè fare Educazione Ambientale

Nel 1993 a Palombara Sabina nella Scuola Media Statale “A. Bucciante” si sperimentano pratiche didattiche innovative felicemente coniugate con lo sviluppo sostenibile del proprio territorio per dare soluzioni a problematiche scolastiche quali: la bassa motivazione allo studio, il recupero dello svantaggio scolastico e l’orientamento professionale.
L’azione d’innovazione didattica sull’Orientamento Scolastico, che tratta le tematiche individuate,  è promossa  dal Provveditorato agli Studi di Roma in collaborazione con l’Istituto di Psicologia della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Salesiana.
L’innovazione didattica è basata su un metodo finalizzato a favorire l’apprendimento scolastico: una didattica per progetti, messa a punto in collaborazione con L’Università Salesiana.
La sperimentazione proposta comporta una organizzazione a classi aperte e la creazione di gruppi laboratoriali (attraverso il test APA proposto dal Prof. C. Polacek) che svolgono attività diverse compatibili con le capacità di apprendere degli alunni.
Sul metodo di base, proposto  dall’Istituto di Psicologia, la scuola introduceva un’innovazione importante legata alle attività dei gruppi: la realizzazione, nell’ambito del progetto (attraverso i gruppi di laboratorio) di prodotti utilizzabili dal proprio territorio.
Una delle idee guida del progetto messo in atto era che, attraverso la conoscenza delle risorse del proprio ambiente (naturale e non), delle capacità individuali e dell’azione dell’uomo sul territorio, si poteva perseguire l’orientamento professionale.
La scuola nel 1994, per prima fra le realtà scolastiche presenti sul territorio, ha percepito l’importanza della presenza del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili come una occasione di futuro.
Ha individuato, quindi, nell’attività di Educazione Ambientale la sua “mission” e tutte le tematiche trattate dai  suoi progetti hanno avuto come finalità il cambiamento di atteggiamento delle nuove generazioni verso il Parco. Ha favorito la nascita di un nuovo rapporto con l’ambiente naturale finalizzato al corretto uso delle risorse  per uno sviluppo sostenibile.
I suoi progetti, da allora, hanno come titolo “Noi scuola per il Parco” ed il logo, realizzato (con un concorso) dai ragazzi e premiato dalla scuola, bene rappresenta questa sua scelta.

PRATO FAVALE

La scuola in azione

Gli interventi della Provincia di Roma Assessorato all’Ambiente, del Comune di Palombara Sabina e del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili.
I prodotti “Noi scuola per il Parco”

Per realizzare i prodotti, previsti nei progetti, la scuola media “A. Bucciante” di Palombara Sabina necessitava di finanziamenti e quindi, per reperire fondi e il supporto di esperti,  si rivolge alle agenzie esterne e partecipa a Bandi di Concorso risultando più volte idonea. I primi finanziatori sono il Comune di Palombara Sabina e la Provincia di Roma – Assessorato all’Ambiente che, compresa la validità dell’azione della scuola, continuerà a supportarla. In seguito anche il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, all’epoca quasi totalmente privo di personale, intuita l’importanza dell’attività svolta dalla scuola, si rivolgerà al Dirigente Scolastico per avere un’azione di supporto per svolgere attività di Educazione Ambientale all’interno del Parco.
La progettazione e la scelta dei prodotti nei vari anni è andata di pari passo con l’evolversi delle nuove concezioni sull’Educazione Ambientale. I primi prodotti si interessano della consapevolezza ecologica per poi invece trattare (col passare del tempo) di tematiche legate allo sviluppo sostenibile, alla partecipazione e alla decrescita.
La scuola ha supportato il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili attraverso una azione di promozione e divulgazione dei contenuti dell’Educazione Ambientale con una intensa attività progettuale.
Nel 2000  l’I.C.S. di Palombara Sabina presentava al Convegno Nazionale sull’Educazione Ambientale a Genova il Primo POF (Piano dell’Offerta Formativa) Partecipato.

L’innovazione

I contributi all’Educazione Ambientale delle scuole del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili
Il nuovo ruolo dei docenti nelle attività di Educazione Ambientale
La nascita del Centro di Esperienze “Noi scuola per il Parco” al Castello Savelli
La scuola, supporto all’attività di Educazione Ambientale del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili: il Centro Ambiente Savelli ed  il LabTer di Montorio Romano

PROGETTAZIONE PARTECIPATA A MONTORIO ROMANO

I docenti al lavoro sui progetti si trasformano, vengono gratificati dai risultati e si motivano; talvolta, se i progetti su cui lavorano trattano di Educazione Ambientale, si specializzano o modificano in parte la loro normale attività didattica affiancandola con azioni di supporto e promozione anche al di fuori della scuola sulle tematiche trattate. La progettualità si realizza mediante la ricerca di un costante rapporto col territorio, quindi si instaura una stretta collaborazione con gli Enti esterni.
Il nuovo ruolo dell’insegnante è ben espresso da Michela Mayer “…L’insegnante, infatti non è più depositario di conoscenze, ma colui che mette in relazione la scuola e gli alunni con il territorio, allora la competenza principale che sia gli insegnanti che gli operatori debbono possedere è quella di mediatori, delle persone capaci di insegnare l’ascolto all’altro e di mettere insieme punti diversi a volte anche conflittuali sui problemi esistenti sia a scuola che nella comunità…”
Molto di tutto ciò è accaduto ai docenti nelle varie scuole dei Comuni del Parco dal 1999 in poi: si sono incontrati nelle scuole e nella sede del Parco, si sono confrontati, hanno definito le linee guida dell’Educazione Ambientale per l’elaborazione dei curricoli scolastici, hanno individuato tematiche e strategie comuni, hanno individuato azioni per il coinvolgimento della popolazione del Parco attraverso la scuola, hanno valutato la ricaduta sul territorio dei progetti … E tutto  sempre con molto entusiasmo e passione, che hanno trasmesso ai ragazzi, i veri protagonisti del cambiamento della società futura.  E’ nata così una rete delle scuole del Parco.
Gli I.C.S.  di Vicovaro, Marcellina e Poggio Moiano fra i primi, attraverso l’attività progettuale dei loro docenti hanno contribuito a supportare le tematiche sull’Educazione Ambientale. Tale azione intrapresa, in seguito anche dalle altre scuole del Parco, ha consentito di preparare un terreno fertile su cui successivamente, facilmente, le attività di educazione Ambientale proposte dalla Regione Lazio, dall’ARP hanno potuto svilupparsi, molto più che in altri territori.
Dall’anno 2000 le scuole partecipano al Progetto Gens, affiancate dagli operatori del Parco.
La Provincia di Roma Assessorato all’Ambiente ha voluto dare spazio all’attività della scuola di Palombara Sabina, pubblicando molti dei prodotti realizzati (la guida di Palombara Sabina, il testo “Noi scuola per il parco”, Le schede dei Comuni del parco, La mappa di Orienteering di Palombara Sabina, le Schede degli animali del parco naturale di Monti Lucretili etc…) e,  riconoscendo il ruolo promotore che la scuola stava svolgendo nel campo dell’Educazione Ambientale,  ha promosso il 26 ottobre del 1997 la  nascita del Centro di Documentazione Ambientale “Noi scuola per il Parco” che successivamente è stato inserito in una struttura più complessa, il Centro Ambiente Savelli.
Il 18 luglio del 2000 veniva firmata una convenzione tra il Comune di Palombara Sabina, la Provincia di Roma – Assessorato all’Ambiente ed il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili per dare vita al Centro Ambiente Savelli, con sede al Castello Savelli di Palombara Sabina.
Il Centro Ambiente Savelli comprendeva: Il Museo Naturalistico territoriale, il Centro Visita del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili (gestito dall’associazione di Palombara Sabina gli “Amici del Castello”) ed il Centro di Esperienze Sperimentale “Noi scuola per il parco”.
La scuola ha gestito le attività del Centro supportata dai docenti della scuola stessa che nel 1999 si riunivano in una associazione “a.d.a. onlus” (Associazione per la Didattica e l’Ambiente) per svolgere attività di promozione, progettazione e divulgazione.
Negli anni successivi all’interno dell’associazione sono entrati, come soci, docenti e dirigenti di altri Istituti scolastici del Parco per partecipare alla gestione delle attività del Centro portando la loro esperienza.
Nel febbraio 2002 l’Ente Parco promuove la nascita del LabTer: Laboratorio Territoriale Regionale del Parco N. R. dei Monti Lucretili, situato nel centro storico di Montorio Romano, paese immerso in uno degli ambienti più incontaminati del Parco. La gestione provvisoria è affidata all’associazione “a.d.a onlus”. Nel tempo il laboratorio diventa luogo di incontro, di ricerca, di informazione, di promozione della cultura dell’Ambiente, di valorizzazione e fruizione delle risorse naturali del territorio. E’ frequentato da insegnanti, da esperti, dal personale di Enti pubblici, da operatori, da cittadini e visitatori dell’area protetta.
Tutti i protagonisti di questa storia continuano ancora oggi a ricordare le esperienze descritte e pensando al passato si chiedono: “E’ possibile sia successo tutto questo?”

E l’associazione, ancora dopo tanti anni continua a lavorare ad arricchirsi di nuove professionalità e a testimoniare la volonta di continuare a percorrere la strada intrapresa.
Patrizia Garrone (a.d.a. onlus)